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Progetti Connessi

Rete X l'Identità (Red X la Identidad)

È risaputo che all'Associazione Nonne di Piazza di Maggio non si avvicinano solo i giovani della Capitale Federale e che molti dei ragazzi e delle ragazze che hanno recuperato la propria identità, durante questi anni, vivevano nelle altre zone del paese. Le Nonne ricevono continuamente richieste da altre province e, molte volte, per difficoltà economiche o per difficoltà emotive risulta difficile per molti giovani arrivare fino alla città di Buenos Aires.

Per questo motivo le Nonne di Piazza di Maggio, all'interno di un programma finanziato dall'Unione Europea nell'aprile dell'anno passato, hanno iniziato a percorrere il Paese per rispondere a richieste di persone che presentassero dubbi sulla loro identità, ma soprattutto per dare vita ad una Rete Nazionale per il Diritto all'Identità. Questa rete è oggi preposta alla formazione e all'informazione sul Diritto all'Identità nelle differenti province del Paese, all'orientamento e all'accompagnamento nella ricerca dei giovani che abbiamo dei dubbi.

All'interno dello stesso progetto si realizzano in tutto il Paese seminari di aggiornamento ed attività di diffusione perchè ogni città possa contare su persone preparate che possano dunque rispondere a dubbi ed orientare i giovani che manifestino dubbi sulla loro origine.

Ogni rete è formata da organizzazioni governative e non governative, istituzioni ed asociaciazioni civili, professionisti e tutte quelle persone interessate a collaborare alla lotta delle Nonne al fine di ritrovare i propri nipoti ma anche a difendere il diritto all'identità in generale.
Non si tratta solo di risolvere i casi di appropriazione indebita avvenuti durante l'ultima dittatura militare, ma anche educare al diritto all'identità perchè mai più si ripetano questi crimini.

La rete organiza in tutto il paese seminari di aggiornamento, mostre itineranti ed altre attività di diffusione e sensibilizzazione locale. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina: www.redxlaidentitad.org.ar



CONADI

Commissione Nazionale per il Diritto all'Identità.

CONADI è la Commissione Nazionale per il Diritto all'Identità. I suoi obiettivi sono la ricerca e la localizzazione dei bambini scomparsi durante l'ultima dittatura militare in Argentina e contemporaneamente vigiliare il rispetto degli articoli 7, 8 e 11 della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia. Il Senato e la Camera dei Deputati della Nazione Argentina, riuniti nel Congresso, sanzionarono con Forza di Legge questa Convenzione, Legge numero 23.849.

Di cosa si occupa CONADI?

Riceve tanto domande e denunce dalle Nonne di Piazza di Maggio così come casi che vengono presentati direttamente.

Confluiscono giovani in maniera spontanea, sollecitando il nostro intervento quando sospettino essere figli di desaparecidos.

Si ocupa anche dei nuovi casi di desaparecidas in stato interessante.

Da chi dipende CONADI?

Dipende direttamente dalla Segreteria dei Diritti Umani del Ministero della Giustizia e Diritti Umani, essendo la Vice Segreteria della Presidentessa della Commissione.

Come si organizza CONADI?

In tre aree principalmente:

Indagine: è l'incaricata di realizzare i colloqui, gestire la documentazione necessaria per avere conoscenza di ogni fatto denunciato così come dell'apertura dell'incartamento corrispondente.

Giuridica: analizza ogni caso in particolare e consiglia nei casi di adozioni illegali e filiazione falsificata. Realizza pareri giuridi sul tema. Si consiglia con professionisti e funzionari che richiedono antecedenti sul tema.

Genetica: tutti i casi denunciati si risolvono attraverso le analisi immunogenetiche che permettono di includere od escludere con certezza che il giovane appartenga ad una determinata famiglia biologica. Le analisi si realizzano nella Banca Nazionale dei Dati Genetici che opera nell'ospedale Durand.

Come contatto la CONADI?

Giorni ed orari di attenzione: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19
Moreno 1228, II piano, Capitale Federale
Telefono: 4381-3251 e 4381-7451
e-mail: conadi@jus.gov.ar

maggiori informazioni alla pagina CONADI: www.conadi.jus.gov.ar



Archivio Biografico Familiare

L'Archivio Biografico Famigliare delle Nonne di Piazza di Maggio e Progetto di Indagine "Ricostruzione dell'Identitàdei desaparecidos"

Attraverso l'Archivio si cerca di ricostruire la storia della vita dei desaparecidos integranti dei gruppi famigliari dei figli sequestrati e/o nati in cattività durante l'ultima dittatura militare, tanto di quelli che ancora sono in condizione di appropriati quanto di quelli che hanno recuperato la propria identità.

Si cerca di recuperare l'identità perduta al momento della costituzione dell'entità "desaparecido" che ha dato luogo ad un nuovo soggetto sociale, negando l'identità precedente. Allo stesso tempo ci si propone di complementare con la ricostruzione del contesto familiare e sociale che permette di tracciare una mappa del contesto per analizzare il processo di rottura storica (mobilità sociale, identità culturale) che la dittatura militare impose in Argentina.

Per questa ragione si intervistano famigliari e parenti dei desaparecidos che risiedono in tutto il territorio nazionale.

La metodologia del progetto è stata strutturata in base a tre assi ordinatrici:

  1. Un archivio biografico famigliare per ognuno dei giovani appropriati con tre tipi di supporti: orale (le voci), scritto (trascrizioni delle interviste) e fotografico (registri attuali e storici).

  2. Una sintesi per ogni giovane appropriato con le storie delle vite dei desparecidos.

  3. Un documento di accesso pubblico che vincoli e relazioni le storie della vita.

Il consolidamento dell'Archivio Biografico Famigliare delle Nonne di Piazza di Maggio, il suo perdurare e l'intenzione di riattualizzare il suo impatto sullo spirito pubblico renderanno possibile la sua costituzione nella cornice materiale ed il supporto della memoria collettiva.

Organizzazione del Progetto

Uno staff di 30 ricercatori di diverse discipline dell'Università di Buenos Aires lo porta avanti sviluppando compiti relativi all'indagine, coordinamento, amministrazione, archivio, realizzazione di interviste, correzione delle stesse, e registro fotografico. Sono passati per il Progetto più di 100 studenti e laureati che ricoprono il ruolo di intervistatori per il quale furono preparati e aggiornati. Tanto questo trasferimento come l'organizzazione della I Giornata di Giovani Ricercatori (ottobre 2002) rispondono ad una scommessa basata sulla formazione di professionisti delle Scienze Sociali impegnati sulla realtà del nostro paese.

Il progetto presentato dalle Nonne di Piazza di Maggio è stato incorporato alla programmazione della Segreteria di Scienza e Tecnica della Università di Buenos Aires (UBACeT) nel settembre del 1999 come parte del periodo 1998-2000 (Progetto TS063) Si mantenne ininterrotamente questa categoría per i periodi 2000-2001 (Progetto S047) e 2004-2007 (S129) essendo sempre direttori i professori della UBA Enrique Oteiza e Monica L. Muñoz.

Stato attuale dell conoscenza sul tema

Se esistono lavori sulla sparizione forzata di persone non si sono identificate altre ricerche empiriche nel nostro paese che riuniscano in maniera sistematica le storie delle vite dei desaparecidos appartenenti ad un determinato gruppo (in questo caso l'universo studiato si è conformato intorno alla presenza di un figlio appropriato nella famiglia di origine del desparecido)

La ricostruzione che si sta realizando parte dalla considerazione che il desaparecido è il prodotto della perdita di identità che inizia con l'arrivo al campo di concentramento. "I numeri sostituivano i nome ed i cognomi, persone vive che già erano scomparse dal mondo dei vivi ed ora scomparvero da dentro se stesse in un processo di "svuotamento" che pretendeva non lasciare la benchè minima traccia. Corpi senza identità, morti senza cadvere e nome: desaparecidos."

I sequestri e le sparizioni seguite dalla morte hanno dato luogo ad un "nuovo soggetto sociale, prodotto del genocidio, che conduce alla negazione del passato, di un passato molto particolare: il familiare, il sociale, il culturale, il politico e che crea una crepa nella trasmissione familiare e generazionale. La condizione di desaparecido è data perchè di lui si ignora (la sua cattività, la sua morte, il destino dei suoi resti e, nei casi di coloro che transitarono nei campi di concentramento e non furono identificati, chi fossero) ciò che si ignora, la negazione, e ciò che lo definisce.

La negazione dell'identità che inizia nel campo di concentramento trova correlazione all'esterno. I famigliari, nel primo momento di denuncia, costruiscono la figura della "vittima innocente", operazione imprescindibile per due motivi: in primo luogo, di fronte il vassallaggio delle garanzie più elementari, era necesario ricordare al potere che i detenuti (desaparecidos) erano innocenti fino a che la Giustizia dimostrasse il contrario. Dall'altra parte, la pretesa di innocenza cercava di preservare i familiari dall'esclusione sociale, la stigmatizzazione ed incluso la propria sparizione, cioè passare ad integrare l'alterità negativa definita dal regime.

I processi genocidi si concretizzano nella loro realizzazione materiale (l'eliminazione física del gruppo sociale caratterizzato come nemico) ma si completano solo attraverso l'istanza di realizzazione simbolica. Diverse militanze politiche, sociali, religiose, rese omogenee e rese opache dietro una nuova costruzione di identità: i desaparecidos.

Secondo Daniel Feierstein, una ricerca che abbia l'obiettivo di recuperare l'identitàindividulale e collettiva dei desaparecidos "lontano dal costruire una giustificazione [dello sterminio], dovrebbe permettere una riappropriazione delle vittime in quanto soggetti sociali. Il processo contrario conduce a quello che abbiamo chiamato la realizzazione simbolica del genocidio: quei corpi eliminati materialmente sono anche cancellati simbolicamente e addirittura si perde la capacità di recuperare la sua memoria."

Facendo proprio il concetto esemplare di memoria di Tzvetan Todorov, il progetto si propone in questa nuova tappa di ricerca di indagare le possibili analogie tra le pratiche repressive implementate dall'ultima dittatura militare ed i processi genocidi. "La memoria esemplare generalizza peròin maniera limitata; non fa scomparire l'identità dei fatti, solamente li relaziona tra loro, fissando comparazioni che permettono individuare somiglianze e differenza." Recuperare l'identità dei desaparecidos in quanto soggetti sociali con le loro storie e pratiche e non solo come vittime di delitti di lesa umanità, costituisce un esercizio di memoria che non si limita al ricordo del passato ma fornisce la possibilità che questo passato dia un nuovo significato al presente. La memoria come pratica sociale richiede materiali e strumenti di supporto. Non si ottiene come un registro spontaneo ma è qualcosa che si costruisce a partire da certi elementi marcatori che lo rendono possibile. In questo senso, l'Archivio Biograf ico Famigliare si costituisce in supporto materiale della memoria, operando in un doppio senso: si ricostruisce l'identità di ognuno dei desaparecidos, nello stesso tempo in cui la conformazione dell'Archivio Biografico delle Nonne di Piazza di Maggio come totalità renda possibile il recupero dell'identità di questo grupo sociale.

Visto il carattere innovativo di questo tipo di lavoro, si è sviluppato un bagaglio teorico-metodologico strutturato a partire da tre tipi di narrativa: racconti biografici, le storie della vita e i biogrammi. I racconti biografici, prodotti delle interviste profonde ai familiari ed ai parenti, danno conto della traiettoria vitale dei desaparecidos. I racconti biografici multipli, incrociati conformano strutture polifoniche in cui vari racconti convergono verso uno stesso punto di interesse. In questo caso particolare, non sono soggetti a verifica, visto che le interviste raccolgono senza alcuna censura quello che i famigliari desiderano trasmettere al figlio appropriato. Di fatto, le contraddizioni tra un racconto ed un altro danno conto della multidimensionalità della esistenza del desaparecido; in realtà comunque non esistono tali contraddizioni, la molteplicità dei racconti biografici incrociati forma una storia di vita, un racconto che non ha un unico narratore nè un ordine cronologico stretto, ma che ug ualmente ripercorre la vita del desaparecido. I biogrammi sono registri biografic ridotti, orientati a studi quantitativi. Raccolgono i dati che escono dalle interviste. In forma cronologica.

Il gran volume di informazioni sui gruppi familiari dal quale si partì all'inizio della ricerca, così come la magnitudine dei dati prodotti dalla stessa, ha reso imprescindibile lo sviluppo di un software che permettesse la gestione dei dati di centinaia di famigliari e parenti coinvolti, le relazioni tra questi ed i desaparecidos, le interviste offerte, le priorità d'accordo all'età della persona da intervistare e la sua ubicazione geografica, il monitoraggio del relaizzato etc. Questo software fu disegnato a partire dalla necessità del progetto, non conta su esperienze antecedenti dirette visto che l'applicazione di questo tipo di tecnologia ad una ricerca quanti-qualitativa e può essere oggetto di trasferimento per progetti di caratteristiche simili.

Quando nel 2001 si mise in marcia l'accordo con la Commissione Nazionale per il Diritto all'Identità (CONADI), con il fine di ricostruire le storie di vita di coloro i quali la cui sparizione fosse denunciata a questo organo, CONADI aveva trovato 60 nuovi casi di minori e donne in stato interessante scomparse che non erano registrate presso le Nonne di Piazza di Maggio. Nel 2003, giàerano 74 i nuovi casi e approssimativamente 20 si trovavano in una tappa preliminare di ricerca. Nella misura in cui CONADI verifica queste informazioni apre fascicoli corrispondenti e prende contatto con i gruppi famigliari, trasmette questi dati all'Archivio Biografico Famigliare per cominciare la ricostruzione. Nello stesso modo si continuano a ricevere presso le Nonne di Piazza di Maggio nuove denunce sull'appropriazione di minori; le stesse vengono incorporate all'Archivio Biografico Famigliare.

A partire dall'impatto che ha prodotto la consegna degli Archivi ai giovani che recuperano la propria identità, si è arrivati alla seguente conclusione: anche per i bambini dei desaparecidos che non fossero appropriati e che cercano ai loro fratelli così come a quelli che furono restituiti prima dell'inizio di questa ricerca, accedere alle storie delle vite dei propri genitori, ricostruite attraverso i racconti biografici multipli incrociati risulta fondamentale per passare il processo (sempre aperto) di identificazione, approprizione della storia famigliare e costruzione della propria identità. Nel caso particolare degli Archivi destinati ai giovani già restituiti si dovrà adeguare la prospettiva teorico-metodologica posta in pratica fino al momento.

Risultati raggiunti al maggio 2004

  • Più di 1000 interviste realizzate in tutto il paese

  • Più di 400 storie di vita di desaparecidos in processo di ricostruzione

  • Più di 40 Archivi completati

  • Più di 100 Archivi in processo

  • 14 Archivi consegnati ai loro destinatari (5 a giovani restituiti e 9 a figli di desaparecidos che cercano il loro fratelli o cugini)

  • Partecipazione in più di 10 eventi accademici nazionali esponendo il compito che si realizza nel progetto.



Teatro X l'Identità

Teatro X l'Identità è un immenso ciclo di teatro in cui centinaia di teatranti, da quelli con lunga esperienza a quelli che hanno appena iniziato, mettono al servizio delle Nonne di Piazza di Maggio, in maniera assolutamente solidale, il loro giorno di riposo (il lunedì) ed il loro talento per aiutare il recupero dei quasi 500 ragazzi che sono ancora nella condizione di desaparecidos, cioè con una identità diversa da da quella originaria.

È una forma di militanza, di riassumere l'impegno storico dell'arte teatrale rispetto alla realtà. Ed è anche una forma di riunirci, attori, registi, scrittori e pubblico per un obiettivo nobile, in una forma di comunicazione che ci faccia trovare nella ricerca della nostra identità.

Identità per recitare i nostri conflitti

Identità per esprimere la nostra storia dolorosa

Identità per utilizzare integralmente i nuovi spazi che si ottengono

Identità per non essere divorati dal mercato devastante

Identità per alzarci sulle nostre gambe
E crescere...

Tutte le informazioni ed il programma degli spettacoli si trovano nella pagina: www.teatroxlaidentitad.net

 
 
   
contatto
abuelas@abuelas.org.ar

(54)11-4383-0984