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STAMPA E DIFFUSIONE
Quando nel 1997, a 20 anni della nascita dell'Associazione erano 59 i ragazzi che avevano recuperato la loro identità, la loro famiglia.
Quando le Nonne presero coscienza del fatto che i loro nipoti erano cresciuti e che ciò implicava la possibilità di contare su di loro nella ricerca della loro identità, la metodologia della ricerca cambiò: non si trattava di cercare i bambini ma di avvicinare i giovani alle Nonne attraverso la diffusione.
Oggi sono 80 i nipoti ritrovati e molti di loro si avvicinarono all'Associazione cercando la propria origine.
A partire dal 1977 le Nonne di Piazza di maggio cominciarono a dedicare una parte importante del loro lavoro nella realizzazione di distinte campagne di diffusione per convocare i giovani che avevano dubbi sulla loro identità e renderli partecipi della loro stessa ricerca.
È in questo modo che si iniziarono ad organizzare eventi ed attività per convocare i giovani: installazioni artistiche, concorsi letterari e fotografici, congressi e seminari sul tema dell'identità, mostre grafiche e fotografiche tra le altre attività che cominciarono a definire uno spazio propizio per la costruzione della verità.
Una enorme quantità di personalità risposero all'appello delle
Nonne e si avvicinarono per collaborare, per partecipare alla
diffusione del Diritto all'Identità e al problema del furto
sistematico di bambini durante l'ultima dittatura militare.
All'inizio si unirono gli attori direttori e drammatturghi e
nacque in questo modo il Teatro X l'Identità (che si avvicina alla
quarta edizione);
si aggiunsero i musicisti e si organizzò
Musica X l'Identità, si avvicinarono poi i rocker e si organizzò
Rock X l'Identità ed infine i pittori con Pittura Collettiva
ed i disegnatori con la produzione di Grafica per le Nonne.
Si organizzarono anche concorsi letterari, fotografici, coreografici, di cortometraggi, di architettura tra le altre varie attività.
Anno dopo anno le Nonne organizzarono campagne che aiutano a proseguire nel ritrovamento di nipoti ma anche a ricostruire la nostra memoria collettiva visto che queste campagne hanno anche l'obiettivo che la società nel suo insieme venga coinvolta nella problematica dell'appropriazione indebita di bambini, accompagnando quelli che hanno dubbi a ritrovare la loro vera origine.
Un pò di Storia...
Nell'ottobre del 1997 si celebrò il ventesimo aniversario dell'Associazione Nonne di Piazza di Maggio. Fino a quel momento si erano risolti 59 casi denunciati di falsificazione di identità. Oggi sono 80 i nipoti incontrati. In questi ultimi anni le Nonne hanno iniziato a convocare i giovani. I nipoti ricercati erano cresciuti e già erano piu´grandi e ciò implicava la possibilità di contare su di loro nella ricerca dell'identità.
La domanda "Sai chi sei?" ha rappresentato un richiamo alla riflessione sociale ed individuale. Da allora sono gli stessi giovani coloro i quali si avvicinano all'istituzione chiedendo, esponendo dubbi sulla loro identità: cercandosi. Così, alla ricerca permanente che le Nonne portano avanti, si unisce la partecipazione degli stessi giovani.
La possibilità di contare su di loro in questa ricerca ha dato vita ad una nuova tappa dell'Associazione. Da quel momento si trattava di creare spazi di riflessione e di diffusione attraverso i quali i bambini cercati potessero avvucinarsi ancora più facilmente. Dalla Settimana dell'Identità che si organizzò nel 1977 sono molti coloro i quali hanno collaborato. A tutti loro va un ringraziamento speciale da parte delle Nonne.
Già nel 1996 si era realizzato Il Labirinto, una esposizione interattiva realizzata da nipoti nel Centro Culturale San Martín che fu portata alla II Biennale di Arte Giovane di Buenos Aires nel Centro Culturale Adan Buenosayres del Parco Chacabuco. Il Labirinto era un percorso attraverso la storia recente del nostro paese che gli stessi ragazzi proponevano.
Con la stessa idea di creare uno spazio di espressione ed
analisi sull'identità si realizzò nel 1997 il Concorso letterario
"Identità, dalle tracce alle parola". Questa necessità di
espressione della società fu evidenziato dal fatto che vennero
ricevuti più di 900 lavori provenienti da tutto il paese.
Tutti i testi preselezionati furono esposti nella galleria
d'arte della Facoltà di Psicologia, insieme ad una mostra
di disegno grafico realizzata dagli alunni della Facoltà
di Architettura, Disegno ed Urbanistica dell'Università
di Buenos Aires. Nel 1998 EUDEBA pubblicò il libro
"Identità, dalle tracce alla parola" con i lavori premiati.
Il volume, con il prologo di Estela B. De Carlotto,
Jose Luis Mangieri, Juan Sasturian e Guillermo Korn fu
presentato nel Centro Culturale Recoleta da Estela Carlotto
e José Luis Mangieri e la lettura dei testi premiati fu ad
opera di Valentina Bassi, Belen Blanco e gli autori.
Gli atti realizzati per la commemorazione dei venti anni di lotta segnarono l'inizio di una nuova tappa e svilupparono due tipi di attività. Da una parte un Congresso Internazionale denominato "Gioventù ed Identità" che venne realizzato nei giorni 25, 26, 27 di settembre del 1997 nel Centro Culturale General San Martín della città di Buenos Aires. L'incontro che contò sulla collaborazione di pannellisti nazionali ed internazionali di discipline come il diritto, la genetica, l'antropologia forense, la ricerca sociale e la psicologia rappresentò un bilancio ed una riflessione su tutti gli anni di lavoro.
Infatti molti sono stati i cambiamenti ed i progressi che ha generato la ricerca dei bambini sequestrati dalla dittatura militare. Questa ricerca delle Nonne ha dato il via allo sviluppo della scienza dell'identificazione della persona con strumenti genetici a livello mondiale, visto che le Nonne richiedevano alla genetica la necessità di elaborare studi che potessero determinare il cosiddetto indice di "Nonnità".
Hanno anche promosso la creazione della Banca Nazionale di Dati Genetici, creata grazie ad una legge nazionale votata all'unanimità da tutti gli schieramenti parlamentari e l'inclusione del Diritto all'Identità nella Convenzione Internazionale del Diritto dell'Infanzia approvata dalle Nazioni Unite ed inclusa nella Costituzione Nazionale Argentina. Testimonianza delle ripercussioni sociali sull'avanzamento nelle distinte discipline che la lotta delle Nonne ha promosso è il numero di pubblicazioni realizzate nel corso dei primi venti anni.
In questo congresso si espose per la prima volta la Memoria Grafica delle Nonne di Piazza di Maggio (Abuelas de Plaza de Mayo), una mostra che, con il progetto ed il coordinamento di Marcelo Castillo e Damián Sondereguer, riassume la storia ed i risultati ottenuti dalle Nonne. La sua digitalizzazione, realizzata nel 1999 permette aggiornare periodicamente questa mostra che circola per tutto il paese. Sponsorizzata dal Global Ministries si realizzò nel 1999 una versione in inglese curata da Randi Ewing e corretta da Cecilia Stephenson.
Inoltre una enorme quantità di personalità risposero all'appello delle Nonne e si avvicinarono per collaborare, participando così alla diffusione del diritto all'identità e al problema del furto sistematico di bambini durante la dittatura.
E' stato anche pubblicato sotto forma di volantino una richiesta firmata da diversi sportivi, tra questi la nazionale argentina di calcio, di volley femminile e maschile e campioni del windsurf, yudo, pattinaggio e boxe, in cui si richiede la restituzione dei nipoti rubati e in cui si solidarizza con la lotta delle Nonne.
Nel 1998, i giocatori della squadra del Boca Juniors, del River Plate, del Gimnasia e Esgrima de la Plata e Estudiantes de la Plata hanno ricevuto le Nonne manifestando loro la solidarietà nella ricerca dei propri nipoti.
Il lavoro e la collaborazione dei musicisti è stata fondamentale. La loro presenza nella "Settimana dell'Identità" realizzata nel novembre del 1997 si concretizzò in due recital tenutisi in Plaza de Mayo.
Il primo fu l'Encuentro de Musica Popular (Incontro di Musica Popolare) con le murgas Mozzi e il Mugrón, Traficantes de Matracas, vari artisti della canzone popolare come il duo Malozetti-Goldman, Victor Eredia, Liliana Herrero, Piero, Ignacio Copan, Miguel Cantilo, Lito Vitale, Juan Carlos Baglietto, Opus Cuatro, Jairo, Nestor Gaveta, Raul Carnota, Beto Solas, Los Tipitos, Jorge Marziali, Teresa Parodi e l'adesione di Joan Manuel Serrat, Sandra Mihanovic, Alejandro Lerner e Julia Zenko.
Nel secondo, il Festival Rock X l'Identità parteciparono murgas ed i gruppi Los Visitantes, Los Caballeros de la Quema, Bersuit Vergarabat e Las Pelotas.
L'appoggio dei rocker alla lotta delle Nonne è stata una soddisfazione, visto che gli artisti parlano la stessa lingua dei nipoti: 52.000 giovani parteciparono quel giorno in Plaza de Mayo, sabato 22 novembre.
Successivamente i rocker collaborarono alla realizzazione del film Botin de Guerra (Bottino di Guerra), il motivo musicale finale si intitola "Sin Cadenas" (Senza Catene), scritto dai Los Pericos ed interpretato dallo stesso grupo insieme a Gustavo Cerati, Pedro Aznar, Ciro Pertusi e Gustavo Cordera.
Questo film, diretto da David Blaustein fu proiettato per la prima volta nell'aprile del 2000. Il film ha ricevuto il Primo Premio nella categoría "Tempo della Storia" durante la Settimana Internazionale del Cinema di Valladolid dell'ottobre del 1999 e fu invitato al Festival di Berlino nella sezione "Panorama" dove ricevette il "Gran Premio Ecumenico".
Anche gli artisti di pittura risposero all'appello. Organizzarono il 23 novembre del 1997 nel Centro Culturale di Recoleta la "Pintada Colectiva" (La Pitturata Collettiva) di una tela e di una struttura di legno circcolare insieme alle Nonne, le nipoti ed il pubblico.
Dal 19 Novembre all'8 dicembre del 1998 Juan Carlos Romero, Carlos Gorriarena, Nora Aslan, Adolfo Nigro, Leon Ferrari, Diana Dowek, Alicia Olga Latman, Estela Gualdero, Carlos Alonso, Laura Quesada, Mireya Baglietto, Luis Felipe Noé, Maria Rita Fernández Madero, Maria Eugenia Carreira realizzarono nel Centro Culturale Recoleta la mostra Identità che si tornò ad esporre nello stesso luogo nel marzo del 2001.
Durante l'anno 1999, spinti dalla prima esperienza che si era realizzata nel 1997 con approssimativamente mille alunni del corso di disegno grafico della Facoltà di Architettura, Disegno ed Urbanistica della UBA (Università di Buenos Aires), si convocarono le cattedre dei professori Ricardo Mendez e Raul Belluccia a solidarizzarsi attraverso l'espressione grafica nella ricerca dell'identitàdei giovani appropriati illecitamente. Il libro "Identità. 23 anni di lotta. Nonne di Piazza di Maggio" rappresenta il risultato di questo appello. In più, gestito dal Centro degli Studenti, si inaugurò nel III Padiglione di Città Universitaria, l'Angolo delle Nonne, luogo permanente di esposizione della Memoria Grafica e di tutti quei lavori correlati alla tematica che sviluparono gli alunni di questa stessa Facoltà.
Il disegnatore REP illustrò con immagini il volantino Diritto alla Identità (Buenos Aires 1999), che forma parte della campagna di diffusione degli articoli 7, 8 e 11 della Convenzione per i Diritti dell'Infanzia dell'ONU e si realizzarono poster sul diritto all'identità disegnati da Nine, Ariel Katena e Ana Laura Andino.
Il cammino inaugurato nel 1997 con l'opera teatrale "Sai chi sei?", omaggio del teatro alle Nonne, scritta da Roberto "Tito" Cossa e diretta da Leonor Manso, che venne rappresentata lunedì 27 novembre nel Teatro nazionale Cervantes, si consolidò ulteriormente nel 2000 grazie all'inizio del Teatro dell'Identità con lo spettacolo semi-montato "A propósito de la Duda" (A proposito del Dubbio) (con drammaturgia di Patricia Zangaro e direzione di Daniel Fanego) presentato in giugno nel Centro Culturale Ricardo Rojas e che si rappresentò a partire da settembre in forma gratuita anche nel Centro Culturale Recoleta.

Il sucesso dell'opera, che andò oltre ogni aspettative, spinse gli
attori a realizzare un appello amplio alla gente del teatro.
In questo modo ebbe luce il ciclo Teatro per l'Identità 2001.
Tra gennaio e marzo di quest'anno furono scritte e rappresentate
le 41 opere che formavano il ciclo, le cui rappresentazioni ebbero
luogo dal 9 aprile al 9 giugno, contemporaneamente in 14 sale
di Buenos Aires. Parteciparono più di 500 persone tra attori,
registi, drammaturghi, musicisti, murgueros, scenografi,
costumisti, tecnici, produttori ed impresari delle sale.
L'effetto del ciclo, che vantò la partecipazione di più di 40.000 spettatori, fu duplice: da una parte la consapevolezza di essere riusciti a mettere in scena una necessità sentita di riflessione sociale ma fondamentalmente aver collaborato alla ricerca della giustizia.
Durante questi tre mesi 63 ragazzi si avvicinarono alle Nonne alla ricerca della loro identità.
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